Programma Studi Umanistici

Facoltà di Studi Umanistici
Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali
Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti”
Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici
Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere
Dipartimento di Studi Storici

Facoltà di Studi Umanistici

Quest’anno riproporremo la nostra candidatura per il prossimo mandato nella facoltà. 

I punti del nuovo programma si pongono un po’ sulla scia dei tanti risultati ottenuti in questi due anni, affinché si possa ambire a rendere la nostra facoltà sempre più soddisfacente per i nostri studenti.

Ottavo appello a Luglio
A causa della riforma Senigallia, nella nostra facoltà si è passati dall’avere 10 appelli all’anno a 6. Siamo riusciti, dopo varie sollecitazioni ad aggiungere un appello, arrivando agli attuali 7, ma non basta. Chiediamo che sia aggiunto un appello ulteriore nel mese di Luglio, 15 giorni dopo rispetto a quello di inizio mese, in ossequio alle normative vigenti. Così da poter offrire agli studenti la possibilità di dare gli esami con più tranquillità, senza dover perdere quasi l’intero mese di Luglio.

Cambi di cattedra
In questo periodo, in molti corsi è stata tolta la possibilità di fare il cambio di cattedra tra ranges alfabetici. Il problema diventa ancora più rilevante nel momento in cui le due classi di ranges si trovano in due differenti semestri, precludendo così ad una fetta di studenti di frequentare il corso nel semestre più comodo. Senza contare tra l’altro il fatto che con questa preclusione non si dà considerazione ai desideri e alle attitudini degli studenti, che magari si sentirebbero più soddisfatti frequentando il corso di un range alfabetico differente. 
Chiediamo allora che i cambi di cattedra siano sempre possibili, affinché gli studenti non siano vittime di un range alfabetico e possano in questo senso frequentare il corso che più desiderano.

Accesso alle magistrali di interfacoltà
Da diversi anni sono stati attivati anche nel nostro ateneo una serie di corsi di laurea magistrale di interfacoltà tra Studi Umanistici e altre facoltà, come ad esempio Scienze Politiche.
Per accedere a questi corsi però vi sono una moltitudine di requisiti non sempre facili da acquisire nel corso della triennale e che si rivelano di conseguenza un problema per molti studenti.
Chiediamo allora che vengano ridimensionati o relazionati in modo più omogeneo al piano di studio del dipartimento di provenienza, per renderne più semplice così l’accesso.

18 CFU fuori piano e FOR24
Nel corso dello scorso mandato abbiamo ottenuto una proroga dell’articolo 16 del nuovo Regolamento Didattico che imponeva un massimo di 18 CFU ai crediti fuori piano. Ci impegniamo a continuare la nostra battaglia per l’abrogazione dell’articolo in questione che crea numerosi problemi soprattutto agli studenti che vorrebbero intraprendere il percorso per diventare insegnanti. Oltre a questo vorremmo implementare, come già siamo riusciti a fare con successo, i piani di studio con altri insegnamenti utili per partecipare alle classi di concorso di riferimento di ogni singolo corso di laurea della nostra facoltà.
Infine proseguirà il nostro impegno nell’informarvi riguardo alle novità del Percorso FOR24 di ogni anno accademico attraverso i nostri canali social e cercando di rispondere ad esigenze particolari di tutti gli studenti interessati.

Laboratori
Oltre all’aumento dei laboratori, per i quali già avanzeremo le proposte che potete trovare nei programmi dei singoli dipartimenti, vorremmo migliorare, a livello di facoltà, le modalità di iscrizione. Attualmente per iscriversi ai laboratori si procede o inoltrando richiesta formale attraverso le procedure online di Ateneo (ex-Sifa) oppure tramite l’invio di una mail al professore. Chiediamo che vengano esplicitati in modo chiaro i passaggi da compiere per effettuare le iscrizioni e che le modalità vengano uniformate per tutti i laboratori, per evitare disguidi e incomprensioni, così da raggiungere da una parte una maggiore trasparenza sull’accesso ai laboratori e dall’altra una modalità più sistematica e meno ambigua di iscrizione.

Lezioni online
Di fronte all’emergenza Covid, soprattutto noi di Studi Umanistici, abbiamo dovuto accettare una forma di didattica a distanza che certamente a livello qualitativo non si avvicina minimamente a quella a cui eravamo abituati. Di conseguenza, dal momento che non possiamo considerare questa forma emergenziale di didattica pari a quella svolta in aula, almeno chiediamo, anzi pretendiamo, che le lezioni registrate rimangano online per un anno intero. Certamente nemmeno questa misura diminuirà il divario incolmabile che separa una lezione online da una lezione in presenza, ma almeno si pone come piccolo vantaggio per gli studenti di fronte a tempi avversi, di cui noi stiamo pagando un prezzo molto alto.

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Dipartimento di
Beni Culturali e Ambientali

Stage e laboratori
Sarebbe utile, anche in vista di un futuro orizzonte lavorativo, indicare stage e tirocini riservati esclusivamente agli studenti di SUA, Beni Culturali e Archeologia, come fatto con il programma “Mestieri delle lettere”. Al momento, infatti, per uno studente risulta molto difficile partecipare a momenti formativi che possano fornirgli competenze pratiche per una carriera nel settore di studi. Chiediamo dunque di associare a questi momenti anche la creazione o l’ampliamento dell’offerta dei laboratori più tecnici e pratici, come ad esempio gli scavi per Archeologia oppure i laboratori residenziali (svolti in esterna) per SUA. In questo modo i nostri corsi riuscirebbero a trasmettere ai futuri professionisti tutte le competenze che si rendono necessarie una volta affacciati al mondo del lavoro.
Tutti i laboratori del dipartimento, così come le attività extracurricolari, dovrebbero inoltre essere pubblicati in modo chiaro e unificato ogni anno all’inizio del primo semestre, così che lo studente possa organizzarsi adeguatamente.

Piano di Studi di Archeologia
Attualmente il piano di studi archeologico prevede la possibilità di sostenere un esame di letteratura a scelta solamente tra Letteratura Latina laurea magistrale e Letteratura Greca; i due corsi spesso risultano poco stimolanti, se non ripetitivi,  per coloro che arrivano dalla triennale in Lettere mentre, spesso, risultano difficili da sostenere per chi arriva dalla triennale in Scienze dei Beni Culturali, corso di laurea  in cui non è necessario conoscere il greco o il latino.
Sarebbe dunque utile inserire la possibilità, per chi arriva da Lettere, di poter scegliere anche tra altri corsi di latino e greco attualmente presenti nei piani di studio di altri Dipartimenti come Grammatica Greca, Letteratura Greca Corso Avanzato, Letteratura teatrale della Grecia Antica, Didattica del Latino, Letteratura Latina LM. Allo stesso tempo chiediamo che venga specificato nel Manifesto degli Studi di Archeologia che, per sostenere gli esami di Latino o Greco, è necessaria la conoscenza di almeno una delle due lingue in modo che lo studente intenzionato ad intraprendere il percorso magistrale in Archeologia possa iscriversi ai corsi intensivi di lingua proposti nella Triennale; in alternativa, lo studente della Magistrale che non abbia conoscenze né di latino né di greco dovrebbe essere inserito in uno dei due corsi una volta formalizzata l’iscrizione, così da poter sostenere l’esame scelto nel secondo anno.
Infine, riteniamo che l’attuale piano di studi di Archeologia sia piuttosto limitato rispetto al numero di corsi di interesse archeologico e antichistico attualmente presenti in altre facoltà della Statale; chiediamo dunque che, nel gruppo degli esami a scelta, vengano inserite alcune materie come Epigrafia Greca e Romana, Antichità e Istituzioni greche e romane, Antropologia e Religioni del mondo classico, Papirologia e altre, così da dare allo studente la possibilità di personalizzare il proprio piano di studi in base ai propri interessi. Infine, sarebbe bene che coloro che non hanno mai frequentato un determinato corso, abbiano la possibilità di farlo con il programma della triennale in modo da evitare le ripetizioni che talvolta si verificano e far si che i corsi avanzati risultino davvero stimolanti per coloro che hanno già affrontato la medesima disciplina in triennale.

Magistrale in Geografia
Negli ultimi anni si è tentato a più riprese senza successo di riattivare un corso di laurea magistrale in scienze geografiche, per dare la possibilità di un proseguimento di studi naturale ai laureati SUA. Il nostro obiettivo è di insistere in questa direzione, verso la creazione di un piano di studi moderno e vicino al mondo del lavoro, che possa prevedere diversi curricula tematici, in continuità con la triennale. Siamo la triennale di geografia con più iscritti in Italia ed è giusto garantire il proseguimento degli studi per i nostri studenti.

Legislazione dei Beni Culturali
Poiché la materia risulta spesso ostica per gli studenti del primo anno di Beni Culturali, riteniamo utile che il Manifesto degli Studi di Scienze dei Beni Culturali inserisca legislazione tra gli esami consigliati per il secondo anno così che lo studente possa affrontare la materia avendo acquisito maggior dimestichezza con l’ambiente universitario. Chiediamo inoltre di differenziare il programma del corso per gli studenti del SUA che intendono sostenere questo esame, garantendo lo studio del Codice dei beni paesaggistici, piuttosto che l’approfondimento esclusivo di quello dei beni culturali. Infine chiediamo che i docenti dei corsi vengano individuati e comunicati per tempo garantendo a tutti di sostenere gli esami con programmi chiari e definiti.  

Il futuro di via Noto
Dopo anni di richieste di trasferimento da via Noto finalmente l’Ateneo sembrerebbe aver compreso le necessità degli studenti costretti a spostarsi quotidianamente in una sede periferica e per niente inserita nel tessuto sociale della città. Chiediamo quindi che, in caso di effettivo spostamento del corso di laurea di Scienze dei Beni Culturali in Città Studi, la decisione venga comunicata con il giusto preavviso agli studenti in modo da permettere a tutti di organizzarsi al meglio.
Inoltre il nostro obiettivo, se dovesse essere effettivamente approvato il cambiamento di sede, sarà quello di fare in modo che per gli studenti non risulti difficile frequentare i corsi a causa dei diversi spostamenti da un polo all’altro.

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Dipartimento di Filosofia
“Piero Martinetti”

Aule, spazi e risorse
Gli iscritti al nostro corso di laurea triennale in Filosofia sono in crescita, ma ciò non deve essere causa di disagi per gli studenti: l’università deve garantire una distribuzione dei corsi e degli studenti nelle aule più vantaggiosa per tutti, affinché ad ognuno sia data la possibilità di seguire le lezioni in maniera dignitosa.  
Chiederemo, perciò, un affinamento organizzativo nella distribuzione dei corsi nelle aule, favorendo anche modalità di streaming/registrazione delle lezioni in modo da ampliare la possibilità di seguire le lezioni (nello spazio e nel tempo).
Sappiamo che la didattica in presenza è la migliore e ci batteremo per preservarla e per renderla il più possibile praticabile anche in situazioni di emergenza sanitaria quale quella che si sta vivendo, ma siamo consapevoli al tempo stesso che categorie di studenti che incontrano maggiori difficoltà nello spostarsi, nel frequentare attivamente le lezioni e nel vivere l’università a tempo pieno i mezzi tecnologici di cui oggi si dispone possono essere un supporto prezioso che vale la pena tenere in seria considerazione.
Ci batteremo per una ulteriore scansione alfabetica interna ai corsi più seguiti: serve investire risorse su docenti e didattica, non unidirezionali in determinati ambiti specifici ma diffusa a tutte le discipline che il Dipartimento ritiene essenziali alla formazione filosofica degli studenti.

Laboratori e seminari
Ad oggi si riscontrano parecchie difficoltà da parte degli studenti della laurea triennale nell’ottenimento dei 9 CFU da raggiungere per mezzo della frequenza obbligatoria a 3 laboratori. Il più delle volte la frequenza a un laboratorio, che richiede un investimento di energie spesso non proporzionato al numero di crediti ottenuti, rappresenta un’occasione mancata.
È per questo che lavoreremo con forza affinché 
1) venga ampliata ulteriormente l’offerta di laboratori: ciò è essenziale affinché tutti abbiano la possibilità di ottenere i crediti richiesti e perché la frequenza al laboratorio, limitata a un numero ristretto di persone, costituisca davvero un momento didattico più partecipato e un’occasione di sperimentare abilità diverse; 
2) siano resi più funzionali ed esaustivi rispetto ai percorsi formativi degli studenti così da ottenere la copertura degli interessi personali di ognuno, anche in linea con la specificità di ogni singolo percorso;
3) favorire l’organizzazione di seminari da parte degli studenti per gli studenti, permettendo che queste esperienze formative possano essere riconosciute come laboratori al fine del raggiungimento dei 3 cfu;
4) pensare a laboratori attivi di didattica della filosofia per gli studenti determinati a diventare insegnanti: sarebbe un’ottima occasione per unire lo studio di contenuti filosofici alle modalità didattiche più adatte a trasmetterli.
5) rendere strutturali laboratori in cui studenti della magistrale o del terzo anno della triennale portano il loro supporto allo studio di studenti del primo anno, in particolar modo per il recupero di contenuti da parte di studenti che non hanno studiato filosofia alle scuole superiori.

Prove scritte e sviluppo delle abilità di scrittura filosofica
A fronte di un Dipartimento organizzato quasi nella sua totalità con esami orali si sente il bisogno, soprattutto in vista della stesura dell’elaborato triennale e della tesi magistrale, di una valorizzazione dello scritto come forma di elaborazione dei contenuti filosofici appresi, e non come banale modalità di verifica di nozioni. Proporremo che essi trovino spazio all’interno dei corsi che, per la loro naturale organizzazione e divisione degli argomenti, li rendono congeniali (corsi con spiccata divisione in moduli), sia in forma di esami parziali, sia di lavori finali per verificare un determinato modulo. Lavoreremo affinché non sia l’arbitrio del singolo docente a prescrivere modi e tempi dei parziali, in modo da consentire la diffusione di questa pratica nel modo più omogeneo possibile ed evitando che questa, che per molti studenti può essere un’opportunità, non diventi allo stesso tempo un obbligo insostenibile da altre categorie di studenti (si pensi, ad esempio, a studenti lavoratori part-time che riescono a frequentare alcuni corsi ma che sono costretti a dover studiare a corso concluso).

OFA e percorsi propedeutici
Chiederemo di rendere più chiari ed efficaci i percorsi di recupero degli OFA, che ad oggi vengono organizzati di volta in volta con modalità diverse creando confusione tra gli studenti che spesso e volentieri vengono lasciati a loro stessi. È importante favorire infatti un supporto effettivo da parte del Dipartimento, con tutte le risorse che questo possiede, favorendo percorsi stabili di recupero con dottorandi, docenti e anche studenti (terzo anno e magistrale) che potrebbero sfruttare questa occasione formativa di didattica attiva come attività di laboratorio professionalizzante. 

Dipartimento di Studi Letterari,
Filologici e Linguistici

Letteratura latina
Chiediamo che vengano aumentati gli scritti di latino, affinché si possa permettere a tutti gli studenti di affrontare l’esame di letteratura latina con più serenità e che questo torni ad essere valevole per 5 annualità. Inoltre, chiediamo che lo scritto preliminare non pregiudichi l’accesso alla seconda parte dell’esame, così come accade per letteratura greca.
Infine, pretendiamo che venga eliminata la discriminazione per coloro che hanno frequentato il liceo classico, i quali dall’anno prossimo non potranno più accedere al corso con istituzioni di lingua.

Corsi propedeutici di latino
Chiederemo inoltre che i corsi per la preparazione dello scritto possano valere come crediti di ulteriori attività formative.

Parziali
A fronte di una sempre maggiore richiesta nel corso degli anni da parte degli studenti, proponiamo, nel momento in cui si tornerà a fare didattica in presenza, di aumentare il numero di parziali scritti, utilizzando anche il periodo di sospensione delle attività didattiche della settimana delle lauree. La finalità è quella di alleggerire il carico di studio da portare all’orale, così da rendere gli esami, nel complesso, più esili e più rispondenti alle necessità dello studente. 

Laboratori
Quello dei laboratori è un problema che da molto tempo avversa lo studente di lettere. Questo problema consiste nel fatto che il numero dei posti disponibili non riesce mai a soddisfare il numero delle domande. Domande che tra l’altro sono tante perché vi è un obbligo formativo contenuto proprio nel piano di studio, che se non viene rispettato preclude l’accesso all’esame di laurea. 
Per rispondere allora a questa necessità, proponiamo che venga aumentato il numero di laboratori, così da poter consentire a sempre più studenti di usufruire di questi corsi, evitando quelle situazioni critiche di cui troppo spesso siamo testimoni.  

Nuovi corsi
Una delle lacune didattiche del nostro corso di studio è la mancanza di corsi inerenti alla letteratura italiana del ‘600 e del ‘700. Di per sé è una lacuna molto grave, soprattutto per chi poi sceglie la carriera dell’insegnamento. A fronte allora di questo problema vorremmo inserire nel nostro dipartimento corsi che possano sopperire a queste mancanze. 

OFA 
Proponiamo che il carico didattico dei corsi venga alleggerito e che ci sia un’attenzione maggiore da parte dei tutor nei confronti dei ragazzi, affinché questo strumento sia un supporto didattico e non motivo di abbandono.

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Dipartimento di Lingue e
Letterature Straniere

Appelli d’esame
Essendoci già impegnati nello scorso mandato ottenendo un ulteriore appello d’esame a dicembre, rinnoveremo il nostro impegno negli organi per portare il numero degli appelli a 8 affinché gli studenti abbiano la possibilità di completare con calma e organizzazione il proprio percorso di studi.

Esami scritti
Consapevoli dell’esiguità del numero di appelli scritti di lingua e allo stesso tempo dell’importanza che tali esami rivestono per il corso di studi, crediamo debba essere introdotto un ulteriore appello scritto di lingua. In tal senso, si avrebbe modo di equilibrare gli appelli d’esame, facendone risultare 4 scritti e 8 orali.

Parziali e preappelli
Considerando che alcuni corsi hanno rimosso negli ultimi anni la possibilità di accedere ai parziali e ai preappelli, proponiamo la reintroduzione di questi ultimi. Per gli insegnamenti che, invece, prevedono un numero eccessivo di parziali da sostenere con un ingente numero di docenti, ne chiediamo la riduzione.

Ristrutturazione della sede di Sant’Alessandro
Nello scorso mandato, abbiamo ottenuto che la ristrutturazione della sede di Sant’Alessandro, rimandata da tempo, partisse. A distanza di mesi dall’inizio dei lavori, chiediamo che le aree interessate vengano liberate al più presto per permettere agli studenti di accedere alle biblioteche delle varie aree linguistiche.

Glottologia
Chiediamo che il dipartimento ci aiuti nella preparazione e nel superamento dell’esame di glottologia, che spesso blocca la carriera a decine di studenti.

Organizzazione degli appelli e propedeuticità
Chiediamo che durante le sessioni d’esame vengano rispettate le propedeuticità tra gli appelli. Gli esami del primo anno devono sempre venire prima, in ordine cronologico, rispetto a quelli del secondo e così quelli del secondo anno rispetto a quelli del terzo. In questo modo, lo studente che dovrà sostenere esami propedeutici tra loro, potrà farlo nella stessa sessione.

30 e lode => 31
Ai fini del calcolo del voto di laurea, attualmente il 30L vale 30. Chiediamo che anche nel nostro dipartimento, come in altre facoltà dell’Ateneo, il 30 e Lode valga 31 nel calcolo della media ponderata.

Laboratori
Chiediamo che la lista dei laboratori da sostenere per l’ottenimento dei 6 cfu venga pubblicata a inizio semestre e che la data di pubblicazione venga preventivamente annunciata sul sito di facoltà.

Introduzione di corsi di lingua araba e lingua cinese
Chiediamo un ampliamento dell’offerta formativa del dipartimento tramite l’introduzione di corsi di lingua cinese e lingua araba e delle rispettive letterature, in modo da dare agli studenti la possibilità di studiare lingue molto utili e richieste nel mondo del lavoro.

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Dipartimento di
Studi Storici

Più esami per le classi di concorso
Chiediamo la creazione di un blocco unico di esami a scelta utilizzabili per le classi di concorso A-12, A-19 e A-22 relative all’insegnamento della Storia in cui lo studente possa scegliere se sostenere esami filosofici oppure, in alternativa, letterari e geografici. Inoltre, chiediamo che venga introdotto l’insegnamento di Antropologia Culturale tra quelli selezionabili per il piano di studi di laurea Triennale.

Revisione del nuovo Piano Didattico
Viste la recente decisione del Dipartimento di Studi Storici di introdurre l’insegnamento di Istituzioni di Lingua Latina da 6 Cfu chiediamo che venga spostato al secondo anno in alternativa con altri esami a scelta degli insegnamenti filosofici. Chiediamo inoltre la reintroduzione dei corsi di Geografia recentemente esclusi dal nuovo Piano Didattico.

Nuova collaborazione studentesca
Proponiamo l’avvio di una collaborazione studentesca, con equa retribuzione, per alcuni studenti del Dipartimento di Studi Storici che si occupino di fornire gratuitamente un tour guidato della nostra università. Questa proposta, che vedrebbe la collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali, servirebbe a mostrare il valore storico delle nostre sedi, prime tra tutte quella di Festa del Perdono e quella di via Saldini, permettendo a tutte le matricole, a tutti gli studenti interessati e a classi liceali di ripercorrere gli eventi che hanno portato l’istituzione universitaria a stabilirsi alla Ca’ Granda e negli altri spazi attuali. 

Organizzazione di eventi culturali
Proponiamo che l’università diventi un luogo di organizzazione di eventi culturali a tema storico condiviso e partecipato. Per questo ci immaginiamo un maggiore coinvolgimento e sostegno alle Associazioni Studentesche e ai Gruppi Studenteschi per poter organizzare eventi culturali a tema storico. Crediamo infatti che si debba ampliare il più possibile la contaminazione tra diversi approcci e correnti di pensiero innovativo mantenendo viva la discussione. 

Requisiti di accesso alla magistrale in Archeologia 
Pretendiamo che vengano drasticamente ridimensionati i requisiti di accesso alla laurea magistrale in Archeologia per gli studenti provenienti dalla triennale di Storia. Gli attuali requisiti di accesso (90 CFU) non sono raggiungibili senza usufruire di tutti i crediti liberi anche per chi, fin da subito, decide di intraprendere questo percorso. Chiediamo quindi che i requisiti di accesso vengano ridotti a 60 CFU e che siano inclusi, tra i Settori Scientifico Disciplinari richiesti, almeno gli insegnamenti del settore M-STO/07 (Storia della Chiesa o Storia del Cristianesimo).  

Stage e tirocini professionalizzanti
Proponiamo che il corso di laurea magistrale in Editoria, Culture della Comunicazione e Moda includa, tra i propri insegnamenti, un numero di CFU destinati a stage, tirocini o laboratori presso le numerose realtà del tessuto milanese che agiscono nel mondo dell’editoria e della moda. Questa proposta si fa portavoce delle richieste di molti studenti che vorrebbero vedere il proprio percorso di laurea finalizzato a maturare specifiche competenze professionali che non siano solo situate nell’ambito teorico, ma anche relazionate con l’attuale situazione professionale.

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