Giurisprudenza

La facoltà di Giurisprudenza si trova presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano, in via Festa del Perdono 7, le lezioni si svolgono presso le aule dell’edificio o in alcuni casi presso un altro edificio posto a poche decine di metri di distanza dall’Università, in via S. Antonio 5.

Le due sedi si possono raggiungere sia in metro tramite la linea M3 (gialla) fermandosi a Missori e procedendo in via Larga e in via Chiaravalle o tramite la M1 (rossa) fermandosi a Duomo e procedendo in via Palazzo Reale, via Larga e via Bergamini. Si possono altresì raggiungere con le linee 12,14,15, 16, 23, 24, 27 del Tram e 54, 60, 73, 84, 94 degli autobus.

Ci sono dei test d’ingresso per la facoltà di Giurisprudenza e per Scienze dei servizi giuridici?

No, l’accesso è libero ma è previsto un test di autovalutazione obbligatorio prima dell’immatricolazione, il che non vincola l’iscrizione ma in caso di non superamento, si dovranno assolvere degli obblighi formativi.

Gli appelli del test sono fissati preventivamente dal corso di laurea e pubblicati sul sito, il test è formato da 3 sezioni: cultura generale, logica e comprensione del testo e conoscenza della lingua italiana. Il punteggio minimo è di 20/50 sul totale ed almeno 12/30 sulla sezione della comprensione del testo. Nel caso di mancato raggiungimento la facoltà organizza dei corsi obbligatori con test finale che gli studenti dovranno frequentare.

Vi sono dei criteri di conoscenza della lingua inglese per laurearsi?

Sì, l’ateneo prevede che uno dei criteri per la laurea sia l’ottenimento del livello B2 della lingua inglese. Per assolvere a quest’obbligo si potrà presentare una certificazione che attesti il livello e che sia rilasciata da un ente riconosciuto dall’università, la cui lista è consultabile sul sito web.

Se non si ha una certificazione, lo SLAM predisporrà un test di autovalutazione, il cui risultato comporterà la possibilità di seguire un corso d’inglese, che si terrà nella sede d’ateneo, alla fine del corso si dovrà sostenere un test, il cui esito positivo comporterà il conseguimento di quel livello linguistico.

In caso di mancato sostenimento del test iniziale, dei corsi e dei relativi test (nei 6 appelli disponibili) si dovrà conseguire il certificato a pagamento in altri enti esterni all’Università. Se il test certifica:

  • Il livello A2 o inferiori, si dovrà sostenere nel secondo semestre del primo anno il corso d’inglese per il livello B1, successivamente nel secondo anno durante tutti e due i semestri, si dovrà seguire il corso per il livello B2;
  • Il livello B1, si dovrà sostenere durante i due semestri del secondo anno, il corso d’inglese per il livello B2;
  • Il livello B2 o superiori, non si dovrà sostenere alcun corso.


Il corso è gratuito e per esperienza vi consigliamo di non lasciarvi sfuggire questa occasione, comporterà un maggior impegno e sacrificio di tempo, ma si verrà seguiti da un’insegnante e le lezioni si svolgeranno con l’ausilio di un testo digitale e di moltissimi esercizi online, una possibilità da non sottovalutare.

Per Scienze dei servizi giuridici valgono gli stessi criteri ma il livello di conoscenza della lingua inglese richiesto è il B1.

Quanti CFU devo conseguire per la laurea e ci sono propedeuticità?

In totale si devono conseguire almeno 300 crediti formativi, durante i 5 anni si dovranno seguire dei corsi obbligatori e dal terzo anno accanto a questi si potranno scegliere moltissimi corsi, i quali formeranno la carriera dello studente.

Per alcuni corsi vi è propedeuticità, cioè per poter sostenere quell’esame si dovrà prima aver sostenuto con votazione sufficiente un esame di un’altra disciplina, il caso più generale è quello di istituzioni di diritto privato e diritto costituzionale, che sono propedeutici a tutti gli esami degli anni successivi, vi consigliamo di leggere il manifesto degli studi per poter verificare quali siano i requisiti di propedeuticità per ciascun corso.

Quali sono gli sbocchi professionali di Giurisprudenza?

Oltre alle tre canoniche professioni – avvocatura, magistratura e notariato – vi sono moltissime altre possibilità lavorative che in questi ultimi anni si stanno affermando.

La laurea permette di accedere ai concorsi pubblici per concorrere a ruoli dirigenziali presso le pubbliche amministrazioni. Il laureato in giurisprudenza potrà svolgere la consulenza legale presso molte imprese ed aziende o potrà accedere alla carriera accademica e di ricerca. Ne abbiamo citate solo alcune ma vi sono moltissimi altri accessi occupazionali per i laureati in giurisprudenza.

Quali sono gli sbocchi professionali di Scienze dei servizi giuridici?

L’Università Statale propone quattro indirizzi per chi voglia intraprendere la carriera in scienze dei servizi giuridici, questi sono: Operatore giuridico d’impresa, Operatore giuridico nella Pubblica Amministrazione, Operatore giuridico in risorse umane e consulenza del lavoro ed Operatore giuridico degli enti no-profit e del terzo settore.

I laureati in Scienze dei servizi giuridici inoltre possono iscriversi per frequentare gli ultimi due anni di Giurisprudenza per conseguirne il titolo di studi, vi sarà però l’obbligo di integrare le materie presenti nel curriculum di quest’ultima.

La facoltà di Giurisprudenza apre le sue porte verso chi è interessato al mondo del diritto, al suo interno troverà moltissimi docenti qualificati e stimolanti, il dibattito all’interno e fuori dalle lezioni è sempre aperto. Ogni settimana il nostro ateneo ospita moltissimi seminari e corsi formativi con ospiti e giuristi di fama nazionale a cui tutti possono partecipare. Ogni singolo studente è valorizzato, venendo indirizzato sulle materie a lui più affascinanti. Giurisprudenza è anche studio, la preparazione di un giurista è la pietra fondamentale per il futuro del diritto italiano, ogni materia richiede tempo e sacrifici, i quali saranno ripagati dopo la laurea nel momento in cui ci si accinge a intraprendere una nuova carriera.