Un commento di Massimo Bray

Un commento di Massimo Bray

Dalla pandemia dobbiamo imparare che non dovrebbe più essere messo in discussione il valore primario di alcuni beni comuni: salute, scuola, ambiente e cultura.

Una sinistra che voglia costruire la sua identità e proiettarla nei prossimi decenni del XXI secolo deve mettere al centro delle sue politiche il valore di questi beni comuni e la loro tutela da parte dello stato. 

Una nuova idea di stato sociale, di politiche pubbliche capaci di garantire il superamento delle diseguaglianze sociali e favorire le pari opportunità. Uno stato capace di difendere i soggetti più deboli della società e di dare risposte alle paure del futuro che i cittadini vivono quotidianamente. 

Uno stato capace di mediare e regolamentare lo sviluppo e gli esiti delle tecnologie, di superare il divario digitale.

Massimo Bray