UN ANNO DI BUGIE TARGATE UDU

UN ANNO DI BUGIE TARGATE UDU

UN ANNO DI BUGIE TARGATE UDU

Non siamo soliti riprendere comunicazioni di altri, ma si è presentata la necessità di smentire parole false che stanno montando un caso.

La lista sopracitata avverte del presunto pericolo: la nuova azienda che gestirà le mense di Festa del Perdono, SS Sofia e LITA di Segrate smantellerà le cucine non preparando più i pasti in loco ma facendoli arrivare da fuori. Una falsità, nulla di più, frutto di mala informazione.

‌Cosa realmente accadrà: il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta di affidamento dei lavori per la ristrutturazione delle tre mense sopracitate. In particolare la più utilizzata della sede centrale, che è necessario ristrutturare per garantire una migliore organizzazione, eliminando così le problematiche di carattere igienico-sanitaria. I lavori si inseriscono in una ristrutturazione di tutto il cortile Pesci, che approfondiremo in un ulteriore post. In particolare si prevede la ricostruzione dei tavolati interni, la sostituzione delle pavimentazioni, il rifacimento dei rivestimenti murari e (attenzione) la NUOVA CUCINA. È chiaro, a chi legge attentamente, che durante la fase di smantellamento la cucina non potrà funzionare e per il periodo di costruzione della nuova i pasti proverranno da fuori. Per quanto riguarda le modalità di cottura anche qui sono state scritte ulteriori inesattezze: i pasti non arriveranno preparati da fuori ma verrà utilizzata la nuova cucina in loco.

‌I lavori si svolgeranno nel periodo invernale, con una chiusura totale di soli 45 giorni. È già stato chiesto e garantito che ci possano comunque essere spazi accessibili durante quei giorni per lo studio e il consumo dei pasti da casa.

‌Un altro tassello per un’Università a misura di studente riguarda la ristrutturazione della mensa del LITA di Segrate, che finalmente trova attuazione dopo le segnalazioni dei rappresentanti degli studenti di medicina e dopo le nostre pressioni.

In più, per quanto riguarda la posizione contrattuale di tutti i lavoratori delle mense, questi non saranno licenziati o messi in mobilità. L’azienda ha garantito ai sindacati di categoria il riassorbimento di TUTTI nella medesima posizione contrattuale.

‌Ci stupiamo però della totale disinformazione creata dalla lista in questione, che evidentemente non è in grado di leggere la documentazione che noi con serietà analizziamo e verifichiamo prima di ogni seduta degli organi in cui sono presenti i nostri rappresentanti. Non è la prima volta che siamo costretti a leggere tentativi di propaganda da parte loro, ai quali però non abbiamo mai risposto perché fortunatamente non di interesse da parte degli studenti.

‌Inoltre, nello scritto, riferiscono di un tentativo di accesso agli atti per un verbale della riunione del nuovo Osservatorio del diritto allo studio da noi proposto ed in funzione che nella prima seduta ha trattato l’argomento. Se si informassero saprebbero che non è ancora organo ufficiale di UNIMI, avviato in prova. Ricordiamo che è innanzitutto nei verbali del CDA che dovrebbero ricercare questa questione. Ci dispiace non possano partecipare, ma ricordiamo che per essere rappresentativi, in Statale, è necessario ottenere un certo consenso che si ottiene innanzitutto dicendo la verità e con la serietà nel fare rappresentanza. Chiediamo alle altre liste di non prestarsi alla narrazione falsa di chi, quotidianamente, nel tentativo di trovare una visibilità che non riesce ad ottenere con il lavoro, mette a rischio anni di conquiste e miglioramenti ottenuti per gli studenti.

Per concludere abbiamo chiesto e fissato con il D.G. un incontro nei prossimi giorni alla presenza dei proprietari dell’azienda per chiedere maggiori informazioni e garanzie riguardo la qualità del cibo, tempi certi per la riqualificazione delle cucine e degli spazi mensa ed una reale tutela per i lavoratori.